Non è possibile sostituire Carola Frediani, fondatrice, anima e colonna portante di Guerre di Rete. Allo stesso tempo, sappiamo per certo che l’ultima cosa che Carola avrebbe voluto è che questo progetto terminasse.
Carola ha sempre voluto ampliare e far crescere Guerre di Rete. Non c’era nulla che le desse più soddisfazione che individuare nuovi collaboratori e collaboratrici, allargare la squadra della redazione, trasformare ciò che era nato come una newsletter personale in un progetto collettivo.
È per questo che Guerre di Rete va avanti, in memoria di Carola e d’accordo con la sua famiglia.
Guerre di Rete prosegue mantenendo inalterato il patto con il lettore. Il nostro continuerà a essere un giornalismo rigoroso, approfondito, autonomo e indipendente.
I nostri lettori e le nostre lettrici sono coloro che ci permettono di andare avanti, finanziando un progetto che quindi solo a loro vuole e deve rispondere.
Il lavoro di Carola Frediani è la nostra bussola. L’affetto e la stima che proviamo per lei è la ragione per cui vogliamo portare avanti la sua missione.
Lo faremo con tutte le nostre forze.
La redazione di Guerre di Rete